Agevolazioni fiscali in caso di invalidità civile

Agevolazioni fiscali in caso di invalidità civile

Per i cittadini con invalidità civile lo Stato Italiano ha disposto una serie di diritti e agevolazioni progressive in base al grado di invalidità , espresso in punti percentuali.
Gli incentivi possono essere economici, per esempio mediante assegno mensile di assistenza, o lavorativi, come il collocamento mirato.
Per quanto riguarda gli incentivi economici, essi sono in genere proposti come agevolazioni fiscali.
Per l’istruzione della pratica va innanzitutto inoltrata all’Inps la domanda di invalidità, dopodichè un’apposita commissione medica riconoscerà la percentuale di invalidità da assegnare ed in base a questa sarà possibilità accedere a benefici quali l’esenzione dal pagamento di alcune tasse, oppure l’accesso ai benefici economici relativi legati al settore educativo, abitativo, sanitario oppure all’acquisizione di strumenti per aumentare la mobilità.
Oltre al grado di invalidità, altri aspetti come l’età e altri fattori personali intervengono a stabilire l’entità altri del beneficio, pertanto ogni caso andrà valutato singolarmente.
I principali benefici fiscali associati alla disabilità sono:

  • Relativi all’imposta sul reddito personale (IRPEF)
  • Riguardanti i veicoli e la tassa di circolazione
  • Relativi a sussidi tecnici e informatici
  • Riguardanti le spese sanitarie e l’assistenza personale

Fino ad ora si è fatto riferimento alle Agevolazioni fiscali per le persone con disabilità pubblicate dall’Agenzia delle entrate, aggiornate al 2017, previste per:

Figli a carico

Per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico sono previste le seguenti detrazioni Irpef: 

1.620 Euro, se il figlio ha un’età inferiore a tre anni

1.350 Euro, per il figlio di età pari o superiore a tre anni.

Con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 Euro per ciascun figlio a partire dal primo. Tali detrazioni sono concesse in ragione del reddito complessivo posseduto, il loro importo diminuisce con l’aumentare del reddito, annullandosi in caso di reddito complessivo pari o superiore a 95.000 Euro.


Nel caso di genitori separati è possibile ripartire la detrazione al 50% ,oppure scegliere di attribuire tutta la detrazione al genitore con il reddito più elevato.

Veicoli

Le agevolazioni sui veicoli interessano le seguenti categorie:

  • Non vedenti e sordi, persone colpite da cecità assoluta o con residuo visivo non superiore ad un 1/10 ad entrambi gli occhi con eventuale correzione;
  • Disabili con handicap psichico o mentale titolari di accompagnamento (situazione di handicap grave);
  • Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione oppure affetti da pluriamputazioni, comportanti una limitazione permanente della deambulazione;
  • Disabili con ridotte o impedite capacità motorie. Per questi ultimi il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo.

Le agevolazioni fiscali sui veicoli consistono in:

  • Detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto;
  • Iva agevolata al 4% sull’acquisto;
  • Esenzione dal bollo auto;
  • Esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Altri mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici

Sono previste le seguenti agevolazioni:

  • Detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici;
  • Iva agevolata al 4% per l’acquisto dei sussidi tecnici e informatici;
  • Detrazioni delle spese di acquisto e di mantenimento del cane guida per i non vedenti;
  • Detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordi.

Detrazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche

È prevista una detrazione Irpef delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Tale detrazione non può essere esercitata insieme alla detrazione del 19% relativa alle spese sanitarie per i mezzi necessari al sollevamento del disabile.

Spese sanitarie e assistenza personale

Relativamente alle spese sanitarie, c’è una deduzione dal reddito complessivo dell’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica.

Riguardo le spese di assistenza personale, abbiamo invece:

  • Deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi (fino all’importo massimo di 1.549,37 Euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare
  • Detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, da calcolare su un importo massimo di 2.100 Euro, con un reddito non superiore a 40.000 Euro. La detrazione può essere concessa esclusivamente a persone ritenute “non autosufficienti”, ovvero in possesso di una comprovata certificazione medica attestante l’incapacità di svolgere azioni elementari dall’igiene personale all’indossare indumenti,e necessitanti quindi di sorveglianza continuativa.

Tali agevolazioni fanno riferimento alla legge 104, pubblicata già nel 1992, tutelante i diritte delle persone con disabilità. A partire dal 2019 ci saranno però alcuni cambiamenti.

Il limite di reddito personale complessivo per ritenere una persona fiscalmente a carico, al lordo degli oneri riducibili e della deduzione per l’abitazione principale e pertinenze, è di Euro 4.000 fino a 24 anni e poi a 2.840,51 Euro dai 25 anni in su.

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